Dicembre 2025

Convegno SICP 2025: evoluzione delle reti per il rinnovamento del sistema sanitario

Anche quest’anno il convegno ha rappresentato un’occasione ricca di spunti, confronti e visoni future.

Come sempre si è evidenziata la necessità di integrare e valorizzare le competenze e il lavoro d’equipe multidisciplinare, sottolineando come molto lavoro è stato fatto di anno in anno per rendere le reti di CP sempre più diffuse sul territorio, più flessibili e quindi più in grado di far fronte alla complessità di un sistema, quello sanitario, in continua trasformazione. Ma molto ancora resta da fare perché il Movimento delle cure palliative diventi cultura della cura e della solidarietà nel nostro paese

La partecipazione al convegno di Riccione ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale e professionale per gli operatori di Accanto che hanno partecipato quest’anno: un OSS, due infermiere e un’assistente sociale.

 Gli argomenti trattati sono stati innovativi ed entusiasmanti e hanno spaziato ben oltre l’ambito strettamente clinico delle cure palliative.  

Il tema centrale, “Evoluzione delle reti per il rinnovamento del sistema sanitario”, ha guidato una riflessione profonda su come le cure palliative possano rappresentare un modello virtuoso per ripensare l’assistenza sanitaria, mettendo al centro la persona, i suoi bisogni e le sue volontà. 

 

Tra i temi che ci hanno particolarmente colpito: 

  • il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, che presto sarà sempre più integrata nella pratica medica;
  • l’importanza della spiritualità, riconosciuta come dimensione fondamentale in ogni contesto, sia laico che religioso;
  • l’approfondimento sul diritto all’autodeterminazione, sulla stesura delle DAT e sulle normative che ne regolano l’applicazione;
  • i nuovi studi farmacologici e l’approccio palliativo nei pazienti con demenza, che invita a riconsiderare con attenzione bisogni e desideri, anche quando non più espressi verbalmente.

 

Un’esperienza intensa, che ci sprona a portare avanti con impegno una medicina sempre più umana, consapevole e in ascolto.

Nadia, Silvia, Carmen e Teodora.