Febbraio 2025

Accettare il limite: un buon approccio al fine vita

di Gisella Introzzi

Una riflessione di Gisella Introzzi, Presidente di Accanto ODV a conclusione del ciclo di incontri “Per una cultura del fine vita” a partire dai molti spunti e dalle molte suggestioni emerse durante gli interventi di Monsignor Vincenzo Paglia del Professor Silvio Garattini.

Da quasi vent’anni volontari ed operatori di ACCANTO ODV accompagnano persone alle quali la medicina non può garantire guarigione dalla malattia, ma che hanno ancor più bisogno di cure, di relazioni, di mantenere la loro dignità.

Cure per lenire il dolore, fisico ed esistenziale, e relazioni per sentire attorno a sé attenzione, ascolto, affetto, nelle giornate che segnano l’avvicinarsi della fine del proprio tempo. Relazioni di cui hanno bisogno non solo le persone ammalate, ma anche coloro che li circondano.

L‘esperienza di ACCANTO ODV è fatta di vent’anni di volontariato nell’Hospice San Martino e di quindici anni di cure palliative domiciliari a oltre duemila persone, nelle loro abitazioni, nella zona comasca ma anche nelle aree più distanti ed isolate delle Valli e delle sponde del lago, fino a Sorico e Bellagio.

È stato un percorso nel quale volontari ed operatori molto hanno dato ma che, ci sottolineano, molto hanno ricevuto. E le testimonianze di riconoscenza che la nostra associazione riceve da tante persone, hanno per noi un valore morale ancor più grande ed importante del sostegno economico che spesso le accompagna.

Forti di questa storia, abbiamo consapevolezza che quanto viene fatto non copre però il bisogno di tante persone che vivono il tratto finale della loro esistenza in situazioni di isolamento, di dolore non controllato, di mancanza di dignità. È questa consapevolezza che ci ha spinto a proporre due occasioni di dibattito pubblico sul tema del Fine Vita, con Mons. Paglia e con il prof. Garattini. L’ampia partecipazione di pubblico ci ha confermato che è una riflessione di cui c’è grande bisogno.

In entrambi gli incontri i relatori hanno evitato di soffermarsi su questioni giuridiche o su divergenti proposte legislative, ma – pur partendo da due prospettive diverse: etica e clinica – hanno concordemente richiamato punti fondamentali.

·    In primis la consapevolezza che la qualità della nostra vita molto dipende dalle nostre scelte personali e dalle condizioni sociali e relazionali che assicuriamo alla nostra comunità. Prevenzione, uno stile di vita attento ed equilibrato, coperture sociali adeguate sono precondizioni che disegnano la traiettoria della nostra salute. Vivere bene per morire bene.

·    Evitare il rischio di una visione onnipotente delle possibilità della medicina e di cadere nell’accanimento terapeutico. Il sostegno alla ricerca scientifica e il riconoscimento dei suoi risultati straordinari non possono farci dimenticare la naturale condizione di finitudine della nostra esperienza esistenziale.

·    Il dovere fondamentale di garantire il diritto, a TUTTI, di essere aiutati a vivere la miglior vita possibile fino alla fine ed in dignità. Diritto che la legge 38 del 2010, istitutiva delle Cure Palliative, ha sancito in modo chiaro (con voto unanime del Parlamento) e che dobbiamo tuttora impegnarci a rendere effettivo ovunque

·    Riconoscere l’importanza che la presenza di una valida rete di relazioni di sostegno ha nella vita di ognuno (sia per chi le riceve e per chi le eroga). Relazioni a volte determinanti nel definire il limite tra la capacità di andare avanti e la disperazione di non farcela più. Relazioni essenziali per tutelare la dignità in situazioni estreme

·    La necessità di ammettere che la sofferenza, quando diviene totale, insopportabile e chiede aiuto, merita sempre ascolto; nessuno può sostituirsi nel decidere per altri. Non è giusto restare insensibili all’ultima richiesta di aiuto se tutto è stato fatto per dare amore.

ACCANTO continuerà nel suo impegno per la diffusione della cultura delle cure palliative e per erogare cure palliative domiciliari.

Vi chiediamo di essere al nostro fianco.

Gisella Introzzi, Presidente di Accanto ODV