Gennaio 2024

Accanto ODV compie 18 anni!
Riflessioni di un volontario che si guarda indietro
e che pensa al futuro

Diciotto anni fa, nel dicembre 2005, prese avvio l’avventura della nostra Associazione ACCANTO. Ripercorriamola nel ricordo di uno dei suoi soci fondatori, tuttora impegnato nello sviluppo di questa esperienza di fondamentale importanza al fianco di tante persone.

Accanto ODV compie 18 anni!

“Come ogni realtà di volontariato, siamo nati da un’esigenza “reale”: creare un gruppo di volontari per consentire all’Hospice S. Martino – di nuova costituzione e gestito da una Cooperativa incaricata dall’ASL (allora si chiamava così) – di avere, all’interno dell’equipe di operatori, anche la figura del Volontario. Figura indispensabile nell’ambito delle Cure Palliative, prevista come requisito indispensabile richiesto agli erogatori delle cure dalle disposizioni di Regione Lombardia.


Nel
dicembre 2005, questo gruppo formato da volontari attivi in Hospice, da operatori, familiari di persone ricoverate in Hospice e da volontari ed operatori della Casa Alloggio la Sorgente, ha deciso di costituirsi, anche formalmente, come Associazione con il meraviglioso e significativo nome di: “ACCANTO Onlus” avente come scopo principale quello di lavorare per la diffusione della Cultura delle Cure Palliative.


In questi primi anni, le attività svolte comprendevano la presenza costante dei Volontari in Hospice, qualche riunione e Corsi di Formazione per preparare nuovi volontari per Accanto e per La Sorgente.

Per tutte le attività, inizialmente abbiamo sempre potuto utilizzare la struttura dell’Hospice come punto di ritrovo e di riferimento. Tutto il lavoro di formazione continua e di aggiornamento ed anche le iniziative di svago per noi e per i pazienti (grigliata, castagnata, incontri musicali…) erano strettamente legati all’Hospice con i suoi operatori, che erano anche soci dell’Associazione. Parallelamente, si è iniziato ad organizzare serate aperte al territorio per diffondere la cultura delle cure palliative in cui crediamo e che pensiamo, tuttora, che necessiti di essere conosciuta e diffusa.


Nel 2010
Accanto, sulla base dell’esperienza e della consapevolezza maturate, ha cominciato a credere che, oltre a continuare il proprio compito all’interno dell’Hospice S. Martino, fosse utile e necessario aprirsi al territorio ed iniziare a rendere disponibile per la cittadinanza il servizio di Cure Palliative Domiciliari. Ci siamo convenzionati con l’ASL ed abbiamo accettato di contribuire anche concretamente alla diffusione della cultura palliativa nel territorio di Como e, su richiesta dell’ASL, nell’Alto Lago, dove le Cure Palliative non esistevano.


È stato un momento cruciale per la nostra Associazione, perché questa scelta richiedeva che crescesse la nostra organizzazione, che avessimo una “nostra” sede ben definita, che assumessimo la responsabilità di rendicontare l’attività di cure svolta. Insomma, da associazione in qualche modo dipendente e concretamente legata e domiciliata nella struttura dell’Hospice, abbiamo cominciato ad acquisire una nostra autonomia e responsabilità. Non è stato facile e nemmeno indolore, infatti la “prima” Associazione che aveva come logo: “Accanto Onlus Amici dell’Hospice S. Martino e della Sorgente” ha subito una divisione al proprio interno e gli amici della Sorgente, non condividendo questa evoluzione, si sono ritirati proseguendo il loro impegno all’interno della loro associazione. Da allora il nostro nuovo logo è diventato “Accanto – Amici dell’Hospice S. Martino – Onlus”.


Da allora, la nostra attività di volontariato in Hospice è sempre continuata regolarmente, anche se nel frattempo la cooperativa che gestiva inizialmente l’attività dell’Hospice è cambiata per scelta dell’ASL.
La formazione e l’aggiornamento continuo dei volontari hanno continuato ad essere svolti dal Dott. Basile, socio fondatore di Accanto e psicologo dell’Hospice. La formazione dei volontari è sempre stata sostenuta economicamente dall’associazione, come pure l’ampliamento del servizio dell’assistente sociale e, progressivamente, l’introduzione di attività complementari volte a migliorare le condizioni degli ospiti e dei loro famigliari.
Per quanto riguarda la scelta di diffondere e gestire direttamente le Cure Palliative al domicilio, si è provveduto ad affittare una piccola sede, inizialmente in via Brambilla e successivamente ad Albate in via Giovane Italia, 12/C. Il lavoro domiciliare è progressivamente aumentato sia a Como che nell’Alto Lago, giungendo nell’anno appena concluso al numero più alto mai toccato: 201 pazienti.


Dal 2018 siamo stati ufficialmente accreditati da Regione Lombardia come soggetti erogatori di Cure Palliative Domiciliari (UCP-Dom) ed abbiamo contratti sia con ATS Insubria sia con ATS della Montagna per il territorio dell’Alto Lago.
Abbiamo continuato l’attività di diffusione della cultura delle Cure Palliative e abbiamo organizzato Corsi per il reclutamento di nuovi volontari, presentando anche la possibilità di volontariato al domicilio. Nel tempo questo servizio si è organizzato ed è attivo.
La differenza che si è sempre notata è che mentre i volontari dell’Hospice vivono e lavorano all’interno della struttura e quindi sentono fortemente l’Hospice come la loro casa/sede, i volontari del domiciliare vivono all’interno della sede dell’Associazione, la sentono maggiormente come casa loro ed hanno la possibilità di rendersi concretamente conto di tutto il lavoro, anche amministrativo, che la gestione dell’Associazione comporta. Tutto questo ha creato una complessità che ha teso negli anni ad allontanare un po’ i due ambiti.

 

Veniamo ad oggi. Nell’ultimo anno ci sono stati cambiamenti importanti:

  • In Hospice il Dott. Basile ha dato le dimissioni. Già in precedenza aveva dato le dimissioni anche il Dott. Ferretto. La cooperativa che gestisce la struttura ha modificato i responsabili e sempre più si sta organizzando come “azienda”, parte di una più complessa struttura aziendale. Il nuovo psicologo dell’Hospice non ha alle spalle una storia di legame con la nostra Associazione (come aveva il Dott. Basile). Il collegamento tra l’equipe socio sanitaria ed i volontari è pertanto affidato al prezioso lavoro dell’assistente sociale Silvia, che continua la sua attività di referente per i volontari, e di Cinzia, “storica” coordinatrice dei volontari in Hospice.
    La cooperativa, non coinvolta nella gestione dei volontari, è interessata al fatto che i volontari siano preparati, formati e organizzati dell’associazione, ed è ben contenta della nostra presenza e del nostro lavoro all’interno dell’Hospice
  • Di fronte a questa nuova realtà, ci siamo proposti di raggiungere due obiettivi prioritari:
    1. Continuare a garantire a tutti i volontari un’opportunità di supervisione e formazione continua nell’ambito dell’attività di Cure Palliative.
    2. Cercare di avvicinare il più possibile l’esperienza dei volontari che operano nei due ambiti di attività attraverso occasioni di condivisione delle esperienze e di scambio.
    Per lavorare in questa direzione abbiamo individuato nella Dott.ssa Rava, che ha una lunga esperienza nelle cure palliative dapprima in Hospice e successivamente nel domiciliare, la persona che può occuparsi di questo compito.
    Il lavoro mensile intrapreso è rivolto a tutti i volontari dei due ambiti di attività. Le tematiche al centro dell’elaborazione di gruppo possono anche riguardare singoli casi; è però evidente che, partendo da un problema relativo ad un singolo paziente, si tenderà a mettere in luce riflessioni più generali, utili per ciascuno di noi per una crescita personale e più utilizzabili nell’ambito in cui quotidianamente operiamo. Comprensibilmente questo comporterà, almeno inizialmente, una difficoltà ed un impegno faticosi.

 

Cambiare modalità ed interlocutore è sempre difficile… Ma ciò che per tutti noi deve contare è che tutti insieme stiamo lavorando per un obiettivo veramente importante: rendere le Cure Palliative un’opportunità ed un diritto per tutti i malati, svolgendo al meglio la nostra parte in questo percorso collettivo”.

Gianluigi Rossi