Settembre 2026

DAT...emi retta
APRE LO SPORTELLO DAT GESTITO DA ACCANTO

DAT: DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO O BIOTESTAMENTO

di Gigio Rossi

L’Associazione Accanto apre, nel mese di ottobre 2026 presso la propria sede, uno sportello di consulenza gratuita sulle DAT per diffonderne la Cultura e a disposizione dei cittadini che desiderano avere maggiori informazioni su cosa sono e come si devono compilare

La possibilità di depositare le DAT è stata resa possibile dalla promulgazione della Legge 219 del 2017. Una legge che è considerata da tutti una buona legge.
Vorrei condividere alcune riflessioni su questo argomento.
Il fondamento base di questa Legge è il diritto di autodeterminazione, cioè che ciascuna persona ha il diritto di decidere riguardo alla propria salute, uno dei principi più importanti della medicina moderna. Diritto che era già presente nella Costituzione Italiana ma che a questo punto viene ulteriormente messo in risalto. Significa un cambio completo di mentalità perché da un atteggiamento passivo della persona malata che si affidava completamente al medico si passa ad una medicina che prevede la condivisione del percorso di cura. La legge infatti dice che: “il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura”. Mi sembra proprio una rivoluzione. Sono comunque assolutamente consapevole che la strada tracciata ha bisogno di ulteriori miglioramenti e maturazione culturale, ma la via da seguire deve essere questa.

LE DAT

Veniamo alle DAT. Credo che siano una grande opportunità.
Prima di tutto la compilazione delle disposizioni anticipate di trattamento significa decidere di fermarsi un momento, nella nostra vita caotica, per riflettere che non tutto e non sempre ogni cosa andrà bene. Le malattie, l’infortunio, l’incidente possono essere dietro l’angolo e pertanto è importante che io faccia sapere i miei desideri nel momento che non sarò più in grado di esprimerli. Ci costringe ad ammettere, in questa società e in questa medicina che sembrano offrire possibilità infinite, che tendono a farci considerare immortali, che tutto invece ha un limite. Non siamo immortali.
La possibilità di soffermarci per riflettere su questo e soprattutto, come viene da tutti consigliato nel formulare le DAT, l’abituarci a riprendere in mano questo documento periodicamente per confermarlo o per modificarlo, può essere uno strumento prezioso per vivere una qualità di vita migliore. Il limite non è un errore, qualcosa da evitare. Il Senso del Limite ci dà la possibilità di gustare l’istante: “qui e ora”.

LIBERI DI SCEGLIERE AL MOMENTO GIUSTO

Le DAT rappresentano uno strumento di scelta per decidere, in vista di un’eventuale futura condizione di incapacità ed esprimere, liberamente ed in modo vincolante per il medico, decisioni che riguardano trattamenti sanitari, il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche, singoli trattamenti sanitari, nessuno escluso. Parlare di DAT allora significa parlare della propria vita e soprattutto la vita che ciascuno liberamente desidera vivere. Dietro ogni scelta c’è una storia personale fatta di esperienze, relazioni, convinzioni e valori.

Una scelta libera e consapevole di cui beneficiano, nel momento di bisogno, tutte le parti coinvolte: la singola persona, che avendo espresso il suo diritto all’autodeterminazione, può vivere più serenamente, i familiari, con una significativa riduzione del peso di dover prendere delle decisioni così importanti per il proprio caro e si realizza l’incontro tra l’autonomia decisionale del paziente e la competenza, l’autonomia professionale e la responsabilità del medico.
Per questa ragione ritengo molto importante lo sportello che l’Associazione ha deciso di offrire per potersi rivolgersi e richiedere tutte le informazioni medico-scientifiche necessarie alla comprensione delle terminologie utilizzate nel modello di DAT, e, più in generale, alla valutazione della complessità delle condizioni che si associano ai diversi trattamenti sanitari.

IL FIDUCIARIO

Un altro aspetto fondamentale previsto nella Legge 219/2017 è l’opportunità di scegliere il Fiduciario. Direi che ritengo questo il punto essenziale nella compilazione delle DAT o Testamento Biologico. Coinvolgere e condividere i nostri desideri e le nostre scelte con una persona di nostra fiducia, chiunque decidiamo sia, che ci rappresenti e che collabori con i medici coinvolti nella cura per far rispettare la nostra qualità di vita. Da un punto di vista realistico credo che questo sia il punto essenziale perché solo in quel momento e in base alla nostra condizione di salute sarà possibile decidere qual è la strada migliore da intraprendere per salvaguardare la nostra dignità.

DAT e PIANIFICAZIONE CONDIVISA DELLE CURE

Desidero inoltre chiarire una distinzione, sempre contenuta nella Legge, tra le DAT e la Pianificazione Condivisa delle Cure. Sono due strumenti previsti ma che hanno finalità differenti. Sono due strumenti complementari e non si escludono. Al contrario, possono integrarsi. Una persona che ha già redatto le DAT può successivamente elaborare una Pianificazione Condivisa delle Cure qualora venga colpita da una malattia cronica o progressiva.
Le DAT guardano al futuro: sono redatte da una persona che, al momento della compilazione, è maggiorenne e capace di intendere e di volere. Servono a prepararsi all’eventualità di una futura incapacità di decidere.
La Pianificazione Condivisa delle Cure riguarda una malattia già presente. Si applica quando una persona è già affetta da una malattia cronica o evolutiva che potrebbe comportare, nel tempo, la perdita della capacità di decidere. In questo caso malato e medico pianificano insieme il percorso assistenziale, tenendo conto dell’evoluzione prevedibile della malattia.

DOVE SONO CONSERVATE LE DAT

Mi sembra opportuno ricordare che è stata istituita una Banca Dati Nazionale (decreto attuativo del 01/02/2020) in cui sono registrate e conservate tutte le DAT per garantirne l’aggiornamento in caso di rinnovo, modifica o revoca e per assicurarne la piena accessibilità da parte dei medici, della persona che le ha depositate e del fiduciario.

È possibile depositare le proprie DAT presso un notaio, oppure redigerle sotto forma di scrittura privata per poi consegnarle personalmente al Comune di residenza. Questi organi competenti trasmetteranno le DAT alla banca dati nazionale.

UN’OPPORTUNITÀ DI RIFLESSIONE

Concludo osservando che nonostante questa opportunità, ancora oggi sono poche le persone che provvedono alla stesura del biotestamento. Questo a dimostrazione di quanto sia ancora difficile affrontare questo argomento, soprattutto a causa di una certa reticenza a trattare il tema del fine vita quando si è ancora in buona salute.
Le DAT non sono un semplice modulo da compilare. Rappresentano il risultato di una riflessione personale sulle proprie convinzioni, sui propri valori e sul modo in cui si desidera essere curati qualora non si fosse più in grado di decidere.

Penso che l’apertura di uno sportello a Como sia un’opportunità, sia un tassello importante nell’attività che l’Associazione Accanto svolge quotidianamente nel territorio per aiutare, accompagnare e stare “accanto” alle persone malate, alle loro famiglie e a tutta la comunità.