Novembre 2025

Corso volontari Accanto: il valore e la forza dell’accompagnamento

Il percorso di formazione di nuovi volontari – avviato lo scorso 15 settembre – ha concluso a fine ottobre il primo ciclo: cinque incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti a quanti sono interessati ad avvicinarsi alle persone in fase di avanzata malattia.

Cinque serate, condotte da diverse figure professionali che compongono l’equipe delle Cure Palliative, con l’obiettivo di: conoscere le Cure Palliative, come hanno avuto origine, quali ostacoli incontra la loro diffusione, cosa sono e cosa non sono, a quali bisogni si propongono di dare risposta, come è nata l’Associazione Accanto, quali attività svolge a supporto dell’Hospice San Martino e tramite l’erogazione dei servizi di cure domiciliari, quali sono le figure professionali che compongono l’equipe multidisciplinare, qual è il ruolo specifico previsto dalla normativa per la figura del volontario, ecc.

Sottolineando che le Cure Palliative sono un diritto riconosciuto a tutti i cittadini, gratuito come gli altri Livelli Essenziali di Assistenza, ancorché non concretamente ovunque disponibile.

30 persone si sono presentate alla serata d’apertura ed hanno partecipato con assiduità ed attenzione alle serate svolte nel Salone del Don Guanella. Una presenza consistente che esprime quanto sia diffuso il bisogno di pensare a come prendersi cura della malattia, in una società che invecchia e composta da nuclei famigliari ristretti.

Alle lezioni è seguita la possibilità di una visita in Hospice ed a domicilio dei pazienti, in affiancamento agli operatori, e presso la sede dell’associazione per un contatto diretto con gli ambiti in cui i volontari opereranno.

Dopo questa fase (lezioni e visita sul campo), tutti insieme ci siamo incontrati per commentare l’esperienza fatta, riportandola al nostro vissuto e alle aspettative individuali. Un proficuo scambio di opinioni, aperto e arricchente per tutti. Un’occasione importante per consentire ad ognuno di valutare in modo ponderato il proprio interesse ed anche la propria disponibilità a proseguire con una fase di tirocinio sul campo per proporsi poi come volontari, con tutti gli impegni conseguenti. Per tutti il risultato acquisito, e confermato apertamente, è un percorso di riflessione sui bisogni del fine vita e sull’importanza di garantire a tutti, anche quando la medicina non è in grado di guarire, le cure e la vicinanza di cui tutti hanno bisogno.

Da novembre è iniziata la seconda fase del corso. 22 sono oggi le persone impegnate nella fase di tirocinio, in affiancamento ai volontari senior presenti in Hospice, all’equipe dei domiciliari ed ai volontari che mantengono in vita l’associazione.

I commenti dei partecipanti

Gisella (aspirante volontaria): “Sono stata molto stupita dai ringraziamenti sinceri e profondi espressi da tutti quanti hanno preso parte alle “lezioni”. A prescindere dalla successiva scelta personale di proseguire o meno con il tirocinio. In particolare mi ha colpito il commento di una persona che aveva subito da non molto un lutto “come sarebbe stato diverso per me se avessi saputo prima della vostra presenza. Come tutto questo ci cambia, ci aiuta ad essere diversi” “ 

Cinzia (volontaria): Come volontaria senior di Accanto che presta servizio in Hospice, il corso volontari 2025 con il suo nuovo format mi ha piacevolmente sorpresa. Gli aspiranti volontari, che ho trovato molto interessati alle cure palliative, hanno potuto mettersi alla prova in una programmazione che li ha visti prima osservatori (domicilio, hospice e sede) e terminata la parte teorica, tirocinanti in ciascun setting, prima del colloquio finale con la psicologa ed eventuale  scelta del setting in cui operare.

Silvia (assistente sociale): Quest’anno il corso volontari è intenso, sia per i contenuti presentati sia per l’impegno richiesto ai partecipanti. Si è proposto loro un percorso tra evoluzione storica delle cure palliative, dimensioni cliniche, psicologiche, sociali e spirituali, narrando contestualmente l’attività quotidiana dell’associazione. E dell’associazione si è chiesto di fare osservazione ed esperienza nei diversi setting di operatività passando dalla sede, all’hospice al domicilio.

I volontari sono ora impegnati nei tirocini in questi diversi setting: valuteranno successivamente se proseguire questa esperienza e dove. Gli è stato chiesto di investire del tempo della propria vita personale per comprendere, perchè le cure palliative si possono raccontare nei principi e nei valori ma l’aspetto relazionale non si può che “provare”.